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Messaggi- Il calore scioglie gli edifici. Il perimetro della giostra gocciola, il gelo abbondona le rive dei fiumi. La corsa prende il sopravvento, trepide membra affondano nelle pozze d’acqua, la vita pulsa fangosa e libera, la terra stria i polpacci, polvere essiccata sul viso, labbra sprofondate nelle radici, umidi alberi avvinghiati alle carni, la maglia si sfalda, la peluria è travolta dal tuo sudore, le anche spalancano il cielo, non ti sei mai allontanata dall’abbraccio, le giunture sonore allietate dai messaggi. Il vento coagula una presenza. Mi affretto, voglio guardarti mentre la vita ci cancella. La tua presenza mi attraversa senza sforzo, le membrane lacustri non ostacolano il pulsare dei tuoi cuori, l’erba profonda succhia il mio sangue, cerca rifugio nei tuoi doni, liscia il manto di marmo alle mie spalle. Nel mangiare le stelle ti ho provocato. La luce sventola indebolita dal tuo sorriso, le prede scappano eccitate nell’estasi, risalgono fra le mie gambe, forzano il nido, avvolte dal mio ventre finalmente sbocciato oltre la tua passione, rumoroso, rissoso, indeciso, il tuo corpo rinasce nella mia eccitazione, il cuore salito nelle pieghe del sole, piove il dolore della mia schiena anfibia, il volto pieno di spazio.
I tuoi doni sfuggono. Il palazzo apre molte bocche per addensare la mia vita. Le incrostazioni del lago affollano le scalinate immerse dalla marea, il giardino risplende nelle infinite stanze, i miei corpi si deformano nelle luci non ostacolate sprigionate dalle pareti inesistenti. Il palazzo pulsa la nascita, determina l’amore del mio ventre, ora la corsa imprigiona il legno fra le stelle, non avverto alcun peso, non esisto, il perimetro della mente si è consumato nelle fontane assordanti, i richiami si disperdono nel silenzio della campagna, mi sembra terra, mi sembra il tuo amore, il sangue non unisce, allaga. Ansimare- Il sole è tramontato. Finalmente la natura risplende senza sforzo. La tua anima aspira il paesaggio, rigida anima inerte, pronta, sovrasta il cielo, mani ardenti, la marea copre il sangue, i cespugli ansimano. è il petto, il cuore, è una casa. E’ la distruzione. Gioco nell’inferno, cresco nel vento, la gioia disperde ogni sentiero, ogni gioia. Il sole ignora le anime, mangia il cuore, freme, strappa le cime. La neve appoggia il suo fiato nel ventre.Cala nella boscaglia, ressa nel fiume, eccitazione, toccami. Il calore sostiene il paesaggio, esplode nella fronte. Abbraccio. La distanza avvolge i tuoi volti. Le labbra incidono la nebbia. Platani bruciati abitano nel cuori, al sicuro. Amministrano il cielo, mi donano l’anima.