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video art, video comunication

Frusciare delle praterie, aria implosiva, dune ricorsive sgonfiano i cieli, aria diluita nei sangui, saltare fra stagni di luce, cantare nel sole appena rinato, strati di gioia colmano l'incontro, risacca prepotente affonda nel mare, indietro nel cuore l'aria assorbe se stessa. Ombra sonora ritorna col calore, aspettare fra gli intervalli del tuono, ripulse contorte respingono l'atmosfera nel coro della presenza, di nuovo silenzio, nelle paludi, la giungla respira al di fuori del corpo. Accetto gli abbracci. Lentamente le oche ritornano , morbide e carnose pulsano le notti, rumoreggia la cascata invernale, avannotti approfittano del disgelo. Risalire la cascate nella fioritura invisibile, tracce di amore fra le mani, attimo incerto evapora nella mente, La compresenza è l'unione impossibile eppure animata al di fuori del cuore, in questa giornata, il tempo traspare fra le ossa, cede mantiene il suo equilibrio, le correnti lo trapassano senza risvegliarlo, l'unione avviene apparente non vista, l'invisibile tace, il riassorbimento avviene alla luce del sole, fra le onde dell'oceano, seduto in questo bar sovrastato dagli spiriti eppure il vuoto esplode nella vita e la vita galleggia nel vuoto, note precise, nel fuggire dell'inverno, rotolano gli anni nella presenza dei sogni rugiadosi, ramificazioni leggere stormiscono nell'aria rarefatta. I rampicanti coprono la facciata della casa, il pergolato è ricoperto di fiori e d'inseti, l'odore dell'olio fresco è ancora presente, primavera ribelle impenna lo spazio, il calore sfarina la propria pressione, l'animale scende cauto nella salita innevata, ruscelli quasi secchi splendono al di sopra, rami e ancora rami tratteggiano le vicinanze, il terreno ammorbidisce le gelatine, il volo scorre nella materia, altrove delicata sosta fra le mani, tendere lo slancio nell'ansia di ritrovarti, il calore inonda il fiume, le terre, guado nevoso fra le costole reattive. La mattina scuote il corpo, lo diffonde, la natura lo ramifica altrove, presenza intrisa di vuoto, pace, invisibile nel cuore ma vivo, incredibilmente vivo, soffermarsi nel sogno per l'inconto che incombe. 2- L'acqua trascina il canto fra le alghe, corpo acquatico risuona fra le dune, alture addensano l'oceano, relitti fasciati dai vortici ghiacciati, lembi palpitanti i nella giungla, si estende morbida la luce lungo i fianchi montani, acque di fondali nel cielo, luce abissale copre gli occhi inutili per il vento aspirato nel tronco. Cade il cielo. Gonfia la mente nel tuo volere. Le squame ansimano, rinascita presente nelle alghe, odore fossile, libera la carne dalla forma, il manto restituito da tempo vola nella valle, onde dormienti assorbono i cieli. La riva del fiume ospita felini assonnati. La grazia dell'acqua distoglie la veglia, offre calore in gocce di suono, remare sul fondo del liquido denso, stanare la luce fra le esistenze informi, scorrere negli alberi per giungere qui. Il suono colpisce il muro, fragile velo delle membra, l'aria raccoglie il cuore, lo stomaco scivola altrove, nell'elevarsi della siepe il vento accarezza un turbine, lampeggia, trattiene la presa per rilasciarla nei laghi dolciastri, colmati dal giorno. Il sogno muta nel possibile, è gravido di anime, sente il tempo costituirsi nel corpo, la fame popola le ginocchia, le cosce, i fianchi insicuri vagano nel volo, con balzi alterni, infine posarsi tra piante di mais, luna pazzesca colare ovunque, l'anima ritrova la frescura del ghiaccio, il tempo termina il suo giro nel vortice, squaglia la valle. Il giorno ora è sicuro. Le strade popolate di animali, l'inerzia della visione riposa le membra, palazzi disabitati, cadenti, pieni di uccelli rapaci, adoratori dei cuori fluviali, mani invisibili determinano l'ombra, le anatre gettano la palude oltre il passato, colonne di volatili entrano nello spazio del golfo, galleggiano nell'aria, sibili sconquassano il manto solare, l'alba senza futuro mantiene il riorno del cuore, la visione non s'interessa del contatto, galleggiare nell'evaporazione del temporale, sole rasenta l'erba schiacciata, polmoni verbosi, soprese nella grandine .Il contatto increspa le labbra, le piume delle anatre intrappolate nello stagno, il volo delle anime concentra nel vuoto, oltre il campo di orzo, i reticoli cadono nel tempo, la staccionata oscilla trattenuta dalle braccia, il canto oblia l'incertezza, assorbe, impara i legami delle correnti, l'intensità della stretta cancella ogni forma, la posizione collassa oltre la concentrazione, non svegliarti, non esiste, piove , il marciapiede sconnesso ricettacolo d acqua, calore, riflessi di membra, unione col cielo del cuore. Il suono nell'ascolto delle presenze accoglie le membrane rigonfie di fiori, clorofilla nelle espansioni radicali, il percorso oscilla , attenua la stretta nella memoria, il sogno spiega la mene, la cancella nel suo interno, ora la veglia ha il sapore delle montagne marine, saper affondare nell'allentamento della carne, ossa luminose. L'amore fluisce nel manto della veglia. Al di là di quello, l'amore cede, evapora nell'emozione, assorbe il mare che cola dall'alto, le foglie si adagiano nel sogno, piegano la schiena, tracciano il percorso dell'acqua invisibile. L'unione offre una danza che blocca il movimento, sospinge l'intensità nell'interno, il contatto fra gli esseri avvolge l'unità, percorsi di giada sul piano reticolare, il respiro ricorda le nuvole, al loro apice, occupare l'altopiano, testimoniare la loro presenza affinchè si unisca e scorra, ovunque nel cielo, nella notte,in te. Il viaggio incontra il futuro, le mani tremano nell'afferrare lo schienale, gocce di natura trasmettono petali, la pioggia cade dal futuro, i veicoli si fondono nella luce, al volante è il vento, ora il peso cede, guida nella profondità, il tempo solca le membra senza separarle, il presente cessa, la promessa rivela il percorso, un viaggio nell'incoscienza creativa. Le tracce sono nel fiume in piena. Nel sogno l'evocazione è vivente, nella veglia l'emozione libera le connessioni, con rapidità si congiunge fra i lembi dei cieli, la tenerezza del congedo. 3- La penombra avvolge il cielo, rapide fluviali aggrovigliate nell'estuario, l'inondazione perpetua mangia la terra, la vita galleggia per un attimo, un'unica densità scioglie i veli, le epidermidi protettive, la coloritura dell'estate. Il tuono ondeggia nel grembo, frequenze ciclopiche gravitano nel vuoto, il cuore del cosmo assorbe il canto, pudiche sembianze inumane tracciano una griglia luminosa e frastagliata, le mani indietreggiano, rimuovono il passato. I gesti capovolgono le pulsazioni, volumi dotati di contatto costituiscono gli spazi, la pace affievolisce lo slancio, dentro la luce il mormorio del vento distrugge i canali, il respiro diventa un liquido diffuso, rami, cortecce profumate, capillari dorati filtrano la rugiada. La corsa, il volo, respirano nella evaporazione primaverile, la brina sorpassa le vette delle montagne, condensa l'atmosfera, una via prepotente scorre e congiunge, fune d'amore stira le tensioni animalesche, le ginocchia cedono, cadono nelle velature in fiamme. Il riposo della mente assorbe il vento invernale, le finestre malferme, le mani sono state mangiate dal freddo, levigate dalle pressioni incorporee, capillari solari le allungano tra i rami, steli tremanti, germogli densi di certezza, arriva l'ascolto del tempo. Il mare si sposta con difficoltà, un'emittente di luci l'assorbe, presenze invisibili e imperiose nutrono la libertà. Una leggera pressione delle ginocchia apre la fioritura, flussi di luce ondeggiano fra i luoghi, forme in diminuzione scorrono verso il vuoto del petto, la mente libera lo spazio, festeggia la precisione delle fonti, i canali scaturiscono dalle unioni, le unioni dei canali smarriscono il senso, il sorriso cancella il volto, impetuoso scorrere nella quiete. La barca urta debolmente il pontile, schegge di suono accumulano, il canto delle onde indietreggia fra gli spiriti, il molo viene sommerso dall'invisibile, un manto di amore appanna la vista, l'agire abbandona le fonti, il pontile risuona agli urti della imbarcazione, una freschezza aliena ricompone l'emozioni, foglie lunari aderiscono alla pelle, il tuffo dal pontile senza stagioni, la palude ha un fremito. La fronte apre i suoi fondali, l'entrata e l'uscita convergono, la realtà galleggia, i gomiti pressano le vertebre, l'aria entra, feconda ed esaurisce, il crepitio del suono appartiene al silenzio. 4-Pioggia di scintille gonfia la visione, la rende compatta. Connessioni alate gravitano nel cuore. Il tempo si atrofizza, germoglia una fauna irresponsabile, spinte frettolose decompongono la mente, la natura piega nel vuoto la propria fioritura. Dal futuro giunse l'inondazione, gemme primaverili sparpagliate negli stagni melmosi, vita organizzata da maree lentissime, invisibili. La luce viene assorbita dalle increspature del suono, il colore abbandona le vesti, relitti lunari adagiati fra le montagne, il passo è lieve, vestire le membra di amore sottile. 5-L'incontro suscita l'abbraccio incontenibile. Il petto apre le spiagge, mani operose tessono le onde dense della mente, incolore è la tua presenza ansimante, un animale intestinale , fugace, riposa nel sogno, immagini decomposte cadono fra le onde, toccami, interrompi la vita fa le spinte alpine, rinasce la tempesta, la compagnia giunge dalla vallata, frequenze assiepate negli scogli calcarei, si sgretola ogni entrata, tratti montuosi affievoliscono il peso, paesaggio ossuto, chiazze di radon striano i volumi, le gelatine. Il cuore accoglie la natura, prepara la risalita della melma, la fanghiglia è preziosa in ogni periodo stagionale, vite operose nascono non viste, pulsare privo di sforzo raggomitola la materia nelle conchiglie galattiche, un gioco stellare contiene mani di bimbo, la dolcezza dello sguardo implode le emozioni, germoglia nella natura, la natura non esiste nelle visioni. I rami afferrano il pomeriggio, duttile materiale sviluppa un insolito attrito nel materiale, le ombre si offrono, nasciture palpitanti premono ovunque, solcano la corrente e si riassorbano nella inattesa marea non lucente, rigeneratrice dei cuori poi lanciati nel quotidiano per sorridere. Le piante sviluppano amore non palpabile, contatto piovoso, pioggia in risalita di correnti ampie, chiazze cosmiche, dighe dell'amore, traspirare delle foglie animate dal bisbiglio della prima brezza, quella che nidifica nelle schiene e poi le avvolge su nel risalire fra gli occhi piangenti nel non visto, e poi travolge fra le braccia ormai fuse in altri corpi, sparse lungo le vette delle montagne sognatrici dell'amore, canti oceanici, guardiani del vuoto, il manto poderoso cede sotto il mio peso, luce avvolge il galleggiare come cadere sospeso tra i fiori, respinto da strati di emozioni impreparate, scomposte, condensate nel tatto intimo, le gambe si distaccano per assumere la presa, offrirsi ai delfini. Il tocco della tormenta cancella il tempo trascorso, la memoria rinasce, io unisco i lembi delle mie carni alla tua presenza, scariche d'entusiasmo scuotono i fondali, polvere cosmica ammassa nuova gelatina, la fendiamo insieme nella corsa decisiva, rami trattengono lo humus del terreno mentre la luce ci ricopre, strati di passione animale fertile spinta, sospiri animano il silenzio, non ci conosciamo, l'unione una volta era il contatto, oggi la condensa travolge nelle cascate, ogni corsa trasmette i propri suoni, gli abbracci intrisi di terra , una terra matura, rinata tra i cespugli della boscaglia incantata, frammenti marini prestano la vita, urla gioviali rastremano la scogliera, lungo i cuori squaglia ogni neve, compagnia selvaggia rende accessibile i passaggi, terra, ancora terra per rendere visibile la tua promessa, forme dormono nella presa stabile, un flusso compare, stabilmente amato. Senza pensiero, senza alcuna attenzione, le mani scorrono molteplici vite fino a infrangere l'involucro del giorno, la tua venuta ricomposta e frammentata, volteggi di piogge incredibili, salate, coriandoli profumati avvolgono comparse fortunose, rettili luminosi planano liberamente fra le scie acquatiche di una terra inesistita, catrami lunari avvolgono i passi frettolosi, si affonda nell'amore, la melma è divina, secreti di metamorfosi rigano l'emergere di crisalidi. Ti pulso nelle vene, avvolgo il collo , le prese implacabili scorrono e ripercorrono i tuoi corpi ramificati, le labbra assumono l'epidermide degli squali, sorsi marini spingono le freschezze nella intensità generativa, i fiumi vitali scorrono nel vento gelido degli altipiani, la freschezza dissoda e dissolve le ossa emergenti, i corpi sono madidi di pioggia felina, lacrime innevate suscitano la piena luminosa, ancora i venti degli altopiani sollevano l'inondazione perenne, scorre ovunque , amica delle termiti, proietta i cuori oltre ogni dominio, fraseggia il silenzio, accoglie liberamente avvolgente, perdo la mia esistenza nel progredire dei gelidi torrenti, ripidi e scoscesi sono i lati dei tuoi corpi, contati sabbiosi, dune d'amore placano la tensione lunare, nessun osservatore, accoglie, entrate spalancate. Trattengo il tuo petto, batto i miei, cedo, oggi siamo rinati, poso il corpo ai lati del frutteto, rimaneggio la staccionata, straccio la mente, lascio l'erba avvolgere il terreno decomposto in melma luminosa, tracce dell'aurora nel fogliame del sorbo, cadono le nuvole, la vallata si libera dei tessuti, rampicanti trasportano petali duratori nei profumi marini, torri di vento guadano i passaggi, le praterie mietono e nascono, frasi scompaiono nella palude, i rami del salice congiungono le correnti del fiume, il mulino sperso nella nebbia, il petto esplode nel silenzio. 6-L'ascolto invade la piantagione, le porte flessibili cedono, passa il vento dal cuore all'esterno dell'interno, semplici cortecce appiattite dalla pressione, fragili rampicanti ombreggiano lucertole vischiose. Col tuo ardore membra innate di gemme, compaiono, tenere luci riposano fra le mangrovie allagate, placida laguna dimentica il cielo, la mandria ferma l'acqua, gradinate naturali affollate da felci creano reticoli luminosi fra le montagne, pini ammassano il tempo negli strati di aghi secchi, impronte invisibili anticipano il risveglio, l'amore sognante risplende fra le vertebre , i petali si congiungono prima di apparire, il renaiolo strappa le cima pilota, libera la sabbia, la tempesta nutre emozioni sino al ricordo, la dimora galleggia nelle fioriture a specchio, mantici piumati respirano , trapassano le nature in estinzione, la tua distanza assolve la mia, le stagioni riposano, ossature dormienti spesso incaute nell'apparire. Il testimone protegge le api, onde cicliche lambiscono i tremori dello stagno, la canicola floreale aggroviglia il vuoto nella pelle del sognatore, morbide creature solcano le acque del cuore, giardini interni stratificano, dissolvono. Le montagne e gli oceani, nell'attrarsi, sollevano la vita, l'ascolto risiede sul bagnasciuga rimosso dalle correnti, stordito da guizzi, riflessi, la nascita si contrae nel calore della spiaggia. L'eco racchiude la promessa, , corone luminose brillano nel rispondere alla natura, nel sollevare i campi vissuti oltre il lembo del cuore. La fronte dischiude una foresta di presenze intense, lo scompiglio nei mari tra le piante luminose, gli echi vanificano le prese nel sangue, gli organi tornano a colorarsi nelle terre, la piantagione , il riposo dimesso, un giaciglio di fiori, brezze intense. 7-Il calore rinnova la sede, il raggio espande tutto assorbendo, lamine di percezione disseminano frequenze animate, ma è una strana immobilità, quella del nido, il luogo dell'inspirazione, la sede dei venti, ampio espandersi del raggio nel nulla più impossibile, così vivo, il raggio fiorisce sulle terre, mostra la propria vita nei passaggi e nell'immobilità di una posizione, oltre la pace scorre estraneo alla percezione, le mani, i sorrisi, offrono l'ascolto, guaritori lunari accorrono, raccolgono i vasi e li lasciano sciogliere sulle rive dei laghi d'alta quota. La giornata dispiega le fronde della foresta, l'umidità tattile accarezza l'aria cadente, le cascate innalzano i flussi, freschezza innaturale prepara il passaggio. Il tuo amore improvvisa un pianeta, , il raggio scende a quote animalesche, brucia nell'inverno, raccoglie la marea tra le prime fioriture. Cani randagi scuotono il terreno, giocano coi rami primaverili, scattano nelle guaine aperte della natura, raccoglitori di orbite benefiche masticano il nulla per amore del canto. Il freddo appoggia il suo bacio nel cuore lucente, respiri interminabili massaggiano gli oceani, lagune terrestri si stringono attorno al focolare invisibile, non brucia ma scioglie la luce per la pressione dei baci. Labbra amiche pronunciano la vita, richiamano l'attenzione al centro del passaggio, il mare accelera la traettoria, si posa nelle fragili aperture della scogliera di corallo, il cuore riposa, nella canicola degli abissi. Il respiro solleva gli oceani, preme senza forza il cuore nei bagliori, passaggi lagunari troneggiano in immense fioriture, presenze separano la vita in interminabili amori, alberi lussuriosi irraggiano emozioni cosmiche, i campi sovrastanti piovono nei raggi, attraversano le paludi in tuffi armoniosi, letizia insperata fluisce fra le vertebre, la luce si raggomitola , il peso svanisce. I cuori dei dormienti modificano l'atmosfera, rilasciano le membra, alberi nascituri grondano stelle in albe impetuose, lemuri alati spingono i loro cuori in alto verso gli altipiani, le cartilagini risuonano di vite sempre estranee, la gioia riconosce la fine imminente, il calore del bacio risuona nei petti inanimati, pietre setolose fioriscono, stordiscono gli oceani per la presa priva di forma, muschi rarefatti compaiono nei cieli, coprono le rocce nell'altopiano emergente, pascoli luminosi, fruscianti di sapori immateriali, aprono la via lungo la quale le falene infrangono le polveri, gli spiriti sono pronti nel raccogliere, in cucina piove la luce, il raggio esplora i cuori mansueti, palpa le nuvole stracolme di boughenville, l'assenza conferma gli amori più tenaci, laddove i raggi si raccolgono fra gli slanci degli insetti lagunari, canti floreali denudano il pianeta, l'ossatura immersa fra le gelide scogliere, l'amore implode, le valli sorseggiano la vita. Il mare erompe dal petto, investe gli involucri, ramifica nell'estuario invisibile, le luci riflettono le meteore, toccano le palpitazioni vibranti fra i corpi, acqua vivente innesta i frutteti, il cielo ramifica nelle carni dormienti, le braccia avvolgono il passaggio nella fioritura, i nuovi nati contenuti nei petti, le menti dischiuse dai canti impalpabili, lievi pressioni accolgono i ruscelli nei quali la vita fuggente scioglie, lascia l'amore, penetra la luce, i piedi sollevano la frescura delle sorgenti. 8-Il dischiudersi del bosco tratteggia il fervore della notte, sembianze stellari riflettono l'apparizione delle nebbie, lo sciabordio dell'acqua rinnova il lago, ora dopo ora, drappelli di pesci variopinti caldeggiano nell'acqua più bassa, le squame terrestri spolverano le correnti, il cibo sorgivo disperde l'eccitazione del fondale, la murena inarca la luce immersa in un ossario alato, il cuore luminoso pulsa nella marina di smeraldo, condensa mattutina galleggia nell'aria, ali prodighe sono il cielo nel suo inizio, fragile impegno, il gioco d'un bambino coglie la mente del lago, acqua remota riassorbe le mandrie anfibie confuse nell'erba autunnale, astri sublunari centrano l'abisso colmo di bagliori, vite delicate, germoglianti, lattice di crisalidi nuotatrici piegano le acque in percorsi ruotanti, mantici della spiaggia granulare, gente tenace, allevatrici di insetti rampicanti. Il pulviscolo dorato borda il sorgere dell'alba, è presto per chiamarti, per sceglierti un nome, per venire spinto nei tuoi respiri, sollevato fra gli spiriti che ti sei scelta, la recitazione dei canali marini impone l'umiltà del calore impudico. Senz'alcun aiuto le rocce disciolgono i lampi fra le gocce di rubino fluttuanti sulla foresta, il tuo agire copre, discende, aderisce alle membra, stretta e protettiva la tua attenzione penetra nei boschi, risale gli organismi, nutre la semina delle esistenze, strati e strati animati solfeggiano in delicato equilibrio nell'evanescenza della vita, mantici e mulini ricostituiscono le membra del pianeta, gemme tattili rallentano la fioritura, cambia la vocazione del cuore, la voce unisce il suono al respiro, scorre e frana l'energia del sole, al posto della luce il vuoto manifesta la tua decisione, nella natura rinasce l'emozione, subitanea . 9- Fluttua la luce, la tua memoria nel cielo, randagi annusano la corteccia, rami discendono nel lago. Freschezza del petto, rinasce nell'acqua volatile, morbida e ventosa giornata, fiori terreni muovono le nuvole. Il tuo slancio è il sole mentre osserva l'interno. Scorre il vento, è l'estate. Linee mutanti frammentano le dimensioni ad ogni impatto, nelle siepi odori inquieti, reco il tuo amore. Le luci gravitano fra i vapori durante la risalita. Albe veloci si susseguono, spiagge erbose coprono i cieli. I rampicanti tentano i movimenti attorno al sole, rugiada lima il suolo, grazia inumana fertilizza l'aria, natura erompe nel seme, calma flessuosa saccheggia le stelle. Ogni lieve posizione richiama il contatto dell'amore, guida la fronte a sperdersi nel bacio, la precisione del seme riflette l'unione, uscita notturna, remare in un lago, erbe fluviali immerse, quasi una palude per accoglierti, tra i rami, lungo il sentiero innevato, gemme di luce gocciolano densità celesti, foglie innevate lampeggiano tra le felci, il peso evapora in una presa non meditata, vita al largo, unione, contatti galleggiano, ospitano fiori perenni, camelie arrossano il fondale. Il lago spolvera la superficie del cielo, veli concentrati raggomitolano il pianeta, i vortici invertono la posizione, cola una tersa giornata oceanica, il guado dischiude, mormora. Premo ovunque l'appoggio eserciti pressione. Palmi ossuti levigano l'aria, il cielo resta sospeso tra le membrane, la sua vicinanza perdura, ondeggia col grano, i cuori invadono le atmosfere, rimosse le ceneri la luce bagna la pineta, il terriccio affonda nel corpo. I cuori abbandonano i cieli, larici notturni, alghe dirompenti, il mare rinchiuso nel petto, l'alba domina il risveglio, il lago determina l'orizzonte, fontane rupestri nel cavo delle mani, apro i polmoni, accolgo il tuo entusiasmo immoto, le piante del giardino grondano condensa. 10- A volte la luce sosta nell'informe. Allora il silenzio diventa assoluto, penetra la vita. La natura ne viene dissolta, calme acque sciolgono trecce luminose, il terriccio concentra il peso nel gesto, senza sorpresa la posizione fluisce oltre l'intenzione, presenze inglobano fluidi attivi, il pomeriggio è presente in una pioggia fragile, silente. La veglia stordisce per l'intensità. Rinasce l'intenzione di amarti, ogni gemito coglie il suo fiorire, le valli accolgono nuovi passeggeri, montagne di cartilagine espandono il presente in una muta esplosione. Dalla mente sbocciano le felci e l'impulso a ruotare, mentre le correnti discendono. Il loro apparire rende stabile il fondale, mandrie appassionate affrettano i richiami. Ci si riunisce ad ogni alba, il cuore la solleva, la tua dolcezza prepara il muschio leggero, lievemente sabbioso, pezzi di corteccia galleggiano nell'aria, laddove l'ingresso precipita tutti negli amori invisibili. Spingo il defluire del vento dalle mie vene verso altri cuori, la rimonta dell'oceano freme oltre la riva, gli alberi plasmano orizzonti stratificati, onde di porcellana sovrastano le montagne. Trattengo il calore dei rampicanti appena nati, resti di cibo lanciati nel mare, l'ombra del vento stordisce le membra, fluisce e unifica la spinta degli spiriti, l'erba vicino alla sedia rugginosa è ancora bagnata, il fango trattiene il piede, l'odore delle pozzanghere promette una estate torrida, le braccia assorbono lo specchio denso, la figura scompone il tempo mentre i movimenti confondono l'agire, il pensiero sgretola la forma del cuore, cieli locali estraggono le presenze, altre figure colano sulla sedia, nella sabbia melmosa, giocano nella brezza, avvolgono gli animali, in un calice d'amore si compone la giornata, la presa delle cosce rivela l' illusine, nessuna luce illumina abbastanza , l'amore nel suo evolvere flagella le spiagge, deraglia le menti, un metodo per giungere al di fuori del controllo, perché la pace inoltra il passo nell'imprendibile, il valore di un atto intercetta la presenza delle labbra, mani come rampicanti, pelle come il cielo, silenzio ora che sei irriconoscibile. Nel giardino anche la rugiada risplende senza occhi. I tendini del corpo rilasciano le carni addormentate, i liquidi mutano il proprio corso che diventa invisibile, sembra fuggire mentre inonda silenziosamente il passato, forma il presente, assorbe lentamente le presenze, il giardino freme nel cuore, rivoli di linfa colmano la fontana, costruiscono i cieli, la vita tuffa la propria avidità, risale nella veglia fin quando la spinta esaurisce il tempo, l'unione preziosa assottiglia i corpi in un suono dimesso, il fremito del vento ha le sembianze del vuoto primaverile.

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Title:"bit", video-comunication,free video art, 24 March 2013,duration:0:00:08,file wmv.size 1,1 MB, streaming 1000

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