Mutamento

Una delle prime percezione di trasformazione che si incontrano
nella pratica degli asana,
è quella di contatto, stretto contatto esterno o addirittura
interno,con un altro corpo dell'altro sesso, o senza sesso.
Quel corpo appare come un altro corpo e allo stesso tempo,
come parte del proprio corpo.
Può capitare che parti del proprio corpo abituale vengano
percepite come parti di un altro corpo.
Quella percezione può essere vissuta acnhe al di fuori della
pratica degli asana.
Mentre si cammina per strada capita che un altro corpo,
anch'esso percepito come parte del proprio corpo ma diverso
da quello abituale,ci prenda per mano e sorrida.
In particolar modo nei momenti di maggiore stanchezza tale percezione,
nella pratica degli asana come al di fuori della pratica,
comunica una estrema vitalità, si crea letteralmente una circolazione
di qualcosa di estremamente rigenerante fra i due corpi.
Le mani della persona che ci tiene per mano sembrano fuse con le
proprie e entrambi sembrano costituite di morbido fuoco.
Se il contatto avviene per intere parti del corpo,
si intende che l'altro corpo si distende letteralmente sul proprio
o dentro il proprio corpo, si ha la sensazione di essere
integralmente una corrente fresca e liquida di qualcosa che scorre senza
direzione.
Ognuno di noi, se mai ha la ventura di percepire qualcosa di simile,lo-la
percepisce in modo assolutamente peculare alla propria natura.
L' autosuggestione non aiuta, mai.

pressione



Il continuo e giornaliero lavoro degli asana muta la tensione di ogni
parte del nostro corpo - e talvolta anche quella del corpo "sottile".
Le diverse parti del corpo non comunicano solo attraverso la circolazione
che avviene nelle nadi,ma anche attraverso la reciproca percezione,
il reciproco incontro.( Si sta discorrendo in modo molto schematico).
Esistono alcune parti del corpo che sembrano parti e altre parti del
corpo che sembrano interi altri corpi, diversi da quello abituale,
ma connessi ad esso in un unico organismo.
Il mutamento della tensione del proprio corpo indotto dalla pratica degli
asana,favorisce,talvolta,la percezione di una grande presenza reciproca fra le
varie parti del corpo e una intensa interazione fra i diversi corpi.
A loro volta, quelle intense reciproche interazioni e mutue presenze,
favoriscono altre percezioni.
Una delle finalità principali ma meno note dello H. Yoga è quella di
sottoporre a determinati tipi di pressione il proprio corpo.
Ogni praticante, via via che conosce e apprende gli asana impara
a determinare i tipi di pressione cui sottoporre il proprio corpo.
Nessuno può decidere al posto suo quale sia per lui o lei la pressione
più adatta in ogni singolo istante di pratica.
E' la pressione, con - importantissimo- l'equilibrio, a mutare la tensione
del proprio corpo, del proprio organismo.