Fine dello yoga-quando finisce

Come essere umano sembro essere sottoposto ad alcune percezioni
così intense da offuscare e annullare, di solito, l'immensa quantità
di attrazioni percettive in cui sono immerso.
Alcune delle percezioni intense di cui parlo sono la percezione della
intensità della luce solare, quella della liquidità dell'acqua, quella
della onnipresenza della pesantezza dei corpi, quella della esistenza
di uno spazio vuoto fra me e gli ogggetti,quella del trascorrere del tempo,

up and down quella del possedere un corpo con limiti ovviamente definibili nonchè osservabili
e palpabili, la percezione della durezza dei corpi, nel senso che non posso attraversare
con il mio corpo la maggior parte degli organismi e degli oggetti che mi circondano.
Nella mia pratica dello yoga spesso si sono ridotte più o meno lungamente
- e talvolta estinte del tutto- almeno quattro di quelle percezioni
particolarmente intense: la percezione della onnipresenza della pesantezza,
la percezione dello spazio come qualcosa di vuoto, la percezione del trascorre del
tempo, la percezioni di possedere perimetri corporei semplici e definibili.
In particolare queste quattro percezioni si indeboliscono o cessano di manifestarsi
contemporaneamente.
Indicare esattamente quale posizione yoga favorisca tali perdite di percezioni
è impossibile, di solito ciò che favorisce la diversità del percepire non è il tipo di
asana assunto ma in che modo e in che stato esso viene assunto.
Quando pratico yoga, la pratica dello yoga è solo uno degli eventi che mi capita;


è la sua interazione con ciò che, come dire, io sono e percepisco mentre lo
pratico, che io avverto e sono e percepisco.
In altre parole la pratica dello yoga dà i suoi frutti in una dimensione integrale


torsiondel vivente di cui lo yoga non è che una parte.
Le conseguenze dello yoga, se così le posso definire, i suoi risultati,
non hanno a che fare con lo yoga.
Lo yoga è una sorta di tecnica del risveglio del percepire che non dice in che cosa il risveglio consista.
La definizione del risveglio è estranea alla pratica dello yoga;ma niente vieta di narrare qualcosa intorno
alle percezioni.