Percezioni di attrazioni

Esiste un momento nella pratica dello yoga in cui
si cessa di avvertire il proprio peso e contemporaneamente
si cominciano a percepire forme di attrazione in più direzioni.
Il peso stesso non è che una potente
e ineludibile forma di attrazione e presenza e appartenenza.
Le attrazioni possono, ma non si tratta di una regola,
essere percepite come una appartenenza a un
organismo comune alle diverse componenti che partecipano
all'attrazione. La percezione dell'organismo comune è piuttosto sottile,
quell'organismo non si presenta come qualcosa di visualizzabile o udibile.
Eppure se ne sta lì davanti a se stessi e dentro se stessi, con chiarezza.
Il proprio sè viene lentamente trasformato in un crocevia
di impulsi autonomi interni ed esterni ad un nucleo che ha niente di
simile al proprio ego.il corpo viene aperto
Sempre lentamente, si fa strada la percezione di un ambiente vivente
in cui ciò che vive sono le attrazioni e le interazioni fra attrazioni;
ciò che attrae, quel che viene attratto, le ulteriori interazioni
che ne seguono non sono rappresentabili in termini di personalità
o forme umane. Spesso, quando cominciano a comparire con
chiarezza le percezioni attrazione fra entità non rappresentabili
interne ed esterne e si percepisce il dissolversi
della propria personalità all'interno di quelle attrazioni,
si tende a indicare quelle attrazioni come forme di energia.
Il termine può tranquillamente essere usato come definizione
provvisoria ad uso esclusivamente personale.
Però non bisogna perdere di vista che quelle attrazioni
sono effettivamente percezioni di vita non umana e con l'energia
definibile in termini umani non hanno molto a che fare.

Pratica

La percezioni delle attrazioni si fa strada nella pratica dello H.yoga
indipendentemente dall'utilizzo di asana particolari.
Ognuno può scoprire per sè stesso l'utilizzo delle posizioni
più adatte a propriziare quel particolare stato in cui
il controllo esercitato sul prorpio organismo dal sè umano
verso fuori,outside cessa di essere attivo in parte o completamente.
Quel controllo non è di per sè stesso niente di negativo è, piuttosto,ciò che primariamente si deve imparare a conoscere
in quanto esseri umani. In ogni caso l'essere un umano
non esaurisce la vastità dell'organismo proprio, è
piuttosto un destino che non si può e non si deve eludere
in ogni sua manifestazione.
Lo yoga aiuta e stimola a percepire, non a fuggire da ciò
che si è.