Il termine tendenza indica il sorgere e manifestarsi di una quantità
di eventi
in modo non ordinabile ma percepiti come qualcosa di compatto e riconoscibile.
Gli eventi si trovano collocati nelle posizioni in continua definizione
di strutture in continua formazione.
Una tendenza è molti possibili eventi.
Attribuire tipologie di ordine alla tendenza è una attività
prettamente umana,
è qualcosa che fa parte del luogo mentale umano.
La tendenza può essere percepita con precisione, ma non può
risultare misurabile, nè formalizzabile.
Gli eventi risuonano, oscillano,si trasformano, si differenziano e manifestano,
mediante trasformazione e differenziazione. Il differenziarsi e il trasformarsi
degli eventi avviene in una ambito di continuità, gli eventi sono
fra loro comunicanti ma non
possono essere uniformati nè il loro modo d'essere comunicanti può
essere formalizzato.
L'io come forma non esiste, esiste come un qualcosa che capita di vivere
ma che è senza forma.
Se ci si volesse fermare alle parole si direbbe che si sta realizzando una
visione ove la vita,
intesa come percezione attiva,si presenta come una modulazione di tendenze
che per quanto esistano
non dispongono di nessuna forma.
Ogni tentativo di trovare ordini di grandezza e di manifestazione degli
eventi non fa che moltiplicare
senza sosta la sensazione del sorgere di nuovi eventi.
Ma le tendenze non sono moltiplicabili.