Le vicende legate alla ricerca di definizioni concettuali da utilizzare in
ambito
scientifico vanno rapidamente sintetizzandosi attorno
a un complesso nucleo psicologico-neurologico-genetico-matematico ( pngm )
.
Il punto di vista dell'osservatore che indaga, si articola in una interrelazione
complessa fra la sua scelta, volontà e motivazione individuale e storica
del decidere
l'atto dell'indagare,
il fatto che ad indagare è una complessità ecologica depositata,
testimoniata e attivantesi in un DNA che è interrelazione incessante
con una molteplicità
di eventi che vanno ben oltre il confine fisico della singola persona,
il fatto che ciò che indaga viene fortemente condizionato dalla struttura
del proprio sistema nervoso
che non è una struttura chiusa in se stessa ma è comunque variamente
definibile, in modo ipotetico ovviamente,
il fatto che il senso delle sempre più numerose ipotesi può
essere messo in reciproca relazione e testato
attraverso notevoli strumenti matematici.
Il fatto su cui si viene ad indagare, viene indagato sulla scorta di modelli
interpretativi
precedentemente elaborati.
non esiste più una differenza naturale fra eventi esterni ed esterni,
esiste un ambiente ecologico
ove la rappresentazione matematica di complesse ipotesi psicologiche, genetiche,
neurologiche,
fornisce una ricca possibilità di ridefinizione,superamento e trasformazione
di antichi concetti scientifici..
Nell'ambiente scientifico viene sempre più riconosciuto il fatto che
ciò che viene indagato
è filtrato dall'essere umano,
le ipotesi scientifiche sono, in altre parole, esclusivamente
riferite a un certo modo di agire dell'essere umano.
Indagare quel modo di definire dell'essere umano fornisce il motivo per cui
si hanno un certo
tipo di conclusioni scientifiche e non altre.
Considerare attendibile l'ipotesi che esistano molteplici possibilità
per cui l'essere umano
arriva ad agire l'attività di indagine scientifica,
conduce alla ipotesi che si devono poter avere a disposizione più panormi
scientifici
possibili e matematizzabili il cui metro di giudizio infine risiede nelle
credenze storiche
in cui l'essere umano è assorbito e nelle sue capacità tecnologiche.
Un essere umano che abbia una sofisticata concettualità scientifica
circa il chi è
l'indagatore non può rimanere intrappolato a lungo in forme di indagine
scientifiche
che ancora risentano della opposizione fra i concetti di quantità e
qualità o di spazio e di tempo,
non può che considerare qualsiasi teoria circa il succedersi delle
forme di vita
sul pianeta terra che come una continua riformulazione di modelli di
modificazioni ecologiche di vasta portata, la cui direzione finale
non esiste che nelle aspirazioni storiche dell'essere umano.
Un sempre più sofisticato complesso nucleo di consapevolezza psicologico-neurologico-genetico-matematico
( pngm)
sarà sempre più capace di unificari campi scientifici fin'ora
ritenuti distanti, in fisica, fra fisica e biologia,
ma non per questa capacità semplificante sarà più semplice
da capire o da accettare.