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1-Il passaggio dall'attività ( operazione) di generare definizioni alla esistenza in assenza di definibile è, in primo luogo, una decisione. 2- Quel passaggio non è una decisione è una possibilità che se venisse decisa ( per x motivi vari) allora come agirebbe? ( Scusate l'orribile italiano, ma a volte la lingua va contorta per esprimere correttamente quel che si vuole esprimere). Si parla dell'agire della possibilità? della sua formalizzazione? della sua definizione come fenomeno? del suo agire come fatto psicologico? Albero: -Decisione di possibili forme -Definizione delle possibili forme della decisione -Nell'analisi delle possibili forme della decisione scompare l'elemento della decisione e appare esclusivamente l'elemento della possibilità -La possibilità agisce non in collegamento con la decisione che genera la definizione di possibilità Si pone un problema per ora irrisolto che impedisce la veridicità dell'agire del definire in genere: poichè si ignora chi è colui che agisce, poichè non lo si può definire, allora non è reale l'esistenza di attività definitorie di qualsiasi tipo scaturite in assenza di un elemento definibile che generi la decisione delle definizioni come fondamenta per la propria esistenza. (Non bisogna scordare che l'essere umano è un sistema aperto capace di senso ma non di ordine. La definizione è un sistema chiuso basato su un ordine che non può scaturire da un sistema aperto che non prevede ordini). Invece, altra pratica..... . L'ambito del definire e l'ambito del non definibile risultano applicabili allo stesso soggetto contemporaneamente. Da notare che colui che definisce e colui che non è definibile non sono gli stessi enti. Se a( ente definibile) e N(ente non definibile) sono applicabili(A) allo stesso soggetto(1) allora a ed N sono reali ed estremamente diversi fra loro. Ovvero: fra a ed N vale A1.Definizione formale:( a/N→A1). L'ambito in cui si vaga propone come disponibile l'Unione(U) fra il soggento non definibileN e il soggetto definibile a il che implica(→) la effettiva connessione (▬)fra i rispettivi ambiti di esistenza indefinibili e definibili:[ ( a/N→A1)→ ▬]. La precedente formalizzazione esprime l'esistenza dell'agire in vari modi contemproranei di divers tipologie di dati e di enti indefinibili connessi fra di loro [ ( a/N→A1)→ ▬]. La loro connessione produce contemporaneamente(==) una quantità di dati e di enti indefinibili nello stesso momento( ↕ ) che hanno un senso e che esistono solo se percepiti nello stesso momento ( ◘ ) . Per momento qua non si intende alcuna forma di durata. Si ottiene: [ ( a/N→A1)→ ▬ == ↕◘] . [ ( a/N→A1)→ ▬ == ↕◘] ha la sua importanza nell'indicare l'esistenza di una connessione fra dati e non dati che scaturiscono esclusivamente in aree in cui i dati sono contradittori, non definibili, non omogenei e addirittura non definibili . Il risultato della loro connessione si estende in aree non ritenute normalmente percepibili nell'essere umano. ( Si può inventare una macchina che emuli tutto ciò?) Un fatto notevole: le modalità del passaggio da ciò che è percepibile e non definibile a ciò che viene definito e viceversa, implica il ritenere che esista davvero una forma in cui tale passaggio avvenga. Purtroppo quel passaggio non è una forma, nè una possibilità, nè un fenomeno, nè un accadimento psicologico. Si tratta di una decisione non decisa, ovvero un atto che vede l'umano allo stesso momento estremamente attivo ed estremamente passivo. Quell'atto, quando avviene, è esattamente una esistenza senza forma. A livello formale quell'atto è rappresentabile in modo esclusivamente evocativo senza alcuna pretesa descittiva e normativa. La decisione e altri fatti L'elemento della decisione che nell'ambito del formalismo viene smarrito e dissolto e obliato, appare ben vivo nell'ambito del non definibile. Se si ammette che il definibile e il non definibile siano connessi in un processo in qualche modo percepibile come intero e non in parti, frammenti,allora potrebbe anche risultare che la decisione da cui appare il formalismo sia esterna al sistema chiuso del formalismo. Niente si sa, in termini formali,di come appare il formalismo come elemento del sistema aperto del non definibile. La connessione fra sistemi aperti e sistemi chiusi appare come un'altra esistenza senza forma. Essa è una entità attiva.....