Cenni fisiologia induista
E' noto che lo yoga si fonda sulle concezioni della fisiologia umana induista.
Secondo la fisiologia induista ciò che normalmente viene chiamato
essere
umano è un agglomerato di canali -detti" Nadi"- attraverso
cui circolano elementi
di vario tipo.
Alcune nadi sono ben visibili, ci si riferisce ai vasi sanguigni, altri
sono
molto "sottili", impossibili da localizzare normalmente.
Nelle nadi sottili scorrono elementiche la percezione ordinaria non coglie.
Le nadi visibili e le nadi sottili costituiscono un unico organismo.
La loro circolazione complessiva determina una quantità di fenomeni
che si manifestano
e come la parte normalmente visibile del corpo e i suoi organi interni,
e
come organi non visibili quali sono i chakra. Tutti gli organi e le parti
dell'essere
vivente sono orientate e comunicanti al tempo stesso verso il rpoprio interno
e verso il
proprio esterno.
In senso stretto un essere vivente è vivente solo se inteso nella
sua completa
connessione con qualsiasi altro essere vivente, ovvero un essere vivente
vive esclusivamente in senso cosmico.
Il cosmo è, inspiegabilmente, un unico essere vivente o l'interazione
di infiniti esseri viventi.
La morte bilogica, nella fisiologia induista, si presenta come una modificazione
della struttura circolatoria delle nadi. L'essere vivente viene modificato
in modo
profondo e comunque continua la sua esistenza di integrazione cosmica.
Esistere nel cosmo significa mutare.