Girone con sfondo corsaiolo.
Dolce sgarbo di anziano accasciato sul carrello del supermatket.
A ragione gli assomiglia l'ultimo tentativo di gioco,
prima del tramonto.
Grosso e addormentato,bello e facile
si nutre di nascosto,
fra gli scaffali della corsia.
Nessuno lo ha visto.
L'inserviente romano sta infamando
la commessa
chè non gliela ha data
e l'altro
se ne sta a mangiare.
Dunque è la pace.
Il commesso romano si spalma addosso
di dopobarba
di infinite gocce di dopobarba
che lo separano
dalla fine.
Galleggia nel suo sprizzante sudore
che rotolerà contro il suo maschio orgoglio
vinto da un olio al garofano.
Cedevole, amabile, e inutile
si maneggia la sua speranza
di strappare una scopata alla bella serata
che sta per cominciare,
ma che non lo riguarda.
Il vecchio
si stringe fra le gambe
una confezione di polpa di granchio,
per aprilrla,
ritrova uno slancio annoiato.
senza motivo.
Il vecchio, traccia sul volto del giovane
che intravede fra gli scaffali,
i ghirigori del cornuto.
Lui è vecchio
e se ne sta a ruttare in pace
fra cartine e plastichette appiccicose,
destino erroneo e scosceso.
Le sue molliche non mi infastidiscono.