| back to single images |
| back to scritti |
La gelatina che ho comprato si dissolve in fretta. Le mani dei
viaggiatori si intromettono
dappertutto, ne afferro troppe alla volta, sfuggono.
I complici sono BEN APPOSTATI.
I corridori se ne stanno da parte, qualcono, non io, li dovrebbe aver chiamati da tempo-
La scatola della gelatina si sta svuotando da sola.
Qualcuno la preleva con mezzi occulti.
Adesso mi occuperò di lui, di lei, di quel qualcosa.
Affondo le mani nel tempo e comincio a rimestare.
Ho distrutto la mia immagine, scansato i vermi del caso,
sono andato all'attacco.
Stando fermo. Il cane che addentava la mia anima, correndo, è crollato.