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Saturo di ricordi
scoscende nel violento intestino:
Il proprio umore irriconoscibile,
sale e scende la china del mare,
con le onde del mare che lo travolgono
e lo lasciano diverticolarsi sul bagnasciuga.
Mano di seppia lo accarezza,
succhia le acque con avidità,
cerca i suoni che lo hanno nutrito.
Sentimento, dolcezza,
righe di vetro crepano delicatamente sul volto.
Il crepitio dei ghiacci che si sciolgono
cullano un passo dolce e felpato.
La mano solleva l'ombra di fatica,
depongono uno slancio breve ma compatto.
Il fragore che ha distrutto le vite amate si perde
si perde in lontananza.
Nessun nome è dimenticato
nessuna vendetta è richiesta
nessun perdono troverà ospitalità nel mio cuore.