
Mi chiamo e non ti rispondo
Mi chiami e balbetto
Mi chiami e scappo
Mi vergogno perchè mi vedo aggredito dalla miseria.
Mi prometto niente, un silenzio da adulto
che mi deve bastare fichè campo.
Nessuna scusa, nessuna colpa.
Soltanto una vita che scorre con altre
Adesso nella nuova luce ben definita
le forme si scompongono e contorcono,
contengono le loro pene,
le depongono ai piedi di chi le vuol vedere
Un ascolto fortunato promette delle carezze
non di affettto, strappi ruvidi che
tentano di cancellare
l'apatia della rinuncia.
La minaccia era stata emessa con semplicità.
La vita che venne dopo fu un altro affare.