Il
sole che acceca il sole che acceca il sole che acceca
sale e salsicce serpeggianti nel cosmo
Sordida estate
fiori moltissimi fiori
nell'angolo fra le siepi la memoria
il rigoglio della terra
la bruma
intorno
non dovrei parlare solo subire
e cantare la prole
che si
trascina deforme
e piena di crepe che strappa e gode
Solita passeggiata
mare che affoga
siccità devastante
nessuna pietà
labbra spaccate
con
grande sazietà
La calma del macellaio
gli occhi strappati
condimento del cuore morto
Solita passeggiata
mare che affoga
siccità devastante
nessuna pietà
labbra spaccate
con grande
sazietà
Giocare
impaziente
per dimostrare la cattiveria senza respirare
Senza
respirare muoio, mille volte muoio e canto i fiori
i fiori delle cosce
spezzate
con impazienza ed impeto di montare la bestia
Cola il dolo nelle
fauci bagnate
sangue maldestro schizza le guance e sorride fra le vertigini
di
un immenso godere
incontro fra veterani
teste mozzate ovunque
Non sono ancora sufficienti
Di più, ancora di più
riso birichino fra le narici
nasi rotti
cosce sodomizzate
tortuosi paesaggi
bellissimi
dove sono
dove potrei essere
senza un orizzonte ove poter morire
La terra è stata bruciata prima e dopo
i ceppi gogrgogliano ancora del sangue
che ora
marcisce e ora lo uso come pomata per i nostri amplessi
Il medico mi dice che mi devo
curare
ho la peggior morte nell'anima
Scontata è questa furia e il medico ha ragione
perchè non giustiziarlo dunque
e farne dono
alla terra meravigliosqa
E’ora di andare
abbiamo deposto i fiori
adesso
dobbiamo deporre i nostri corpi
che la terra rifiuta
La furia si spegne perché banalizzata dalla compassione
e insiste ad affondare e a schiacciare
Ti caverei gli occhi e obbligherei
a fissare il sole
con le orbite vuote e sanguinanti
per capire
dove sei nato
così
potrai dire anche a me dove sono nato
non è mai stato solo un gioco. Non è stato mai fatto per amore
Una griglia incandescente come specchio
L'accetta come pettine
La televisione come amante
La ricchezza come compagna di vita
La fortuna per assediare la pazienza
La prepotenza per tradirti
Il calore
Morte ammazzata ovunque.
Perchè no
Anche qua
Di alcuni
non si deve parlare
Di alcuni
si deve aspettare
Per alcuni
si deve sospettare
è inevitabile vivere
per alcuni
Per alcuni l'appello
risuona nel vuoto
Il pianeta per alcuni
è un sarcofago troppo stretto
Per altri è un luogo
per volare
Dopotutto
nascere è una grande offesa
notte dopo notte dopo notte dopo notte dopo notte dopo notte
Per entrare e per uscire seguire e inseguire
Distrutti dalla fatica
distrutti e basta
anzi torturati e scannati dimenticati da tutti anzi non visti e nati nella
discarica dei migliori
Attesa di grandi realizzazioni. Faremo i conti
non avere fretta soffrirai di più
Il potere di tagliarmi una gamba
e inchiodarla sulla veranda
lasciarla mangiare ai piccioni
dare banchetti ai vermi
eccitare i peggiori
Deliziose erezioni
offuscano la mente loro
Si precipita ed eccita
Si spacca il labbro succhiando
nei luoghi sbagliati
si spacca la retina cadendo su delle schegge
E tu continui a spingerglielo dentro
Quanto zelo ammirevole
Se solamente tu fossi
mio padre
La vita e la morte non si sono mai mischiate sulla linea dell'orizzonte
Sulla linea
dell'orizzonte riluccica la balza del tuo volto in decomposizione
che non apprezza l'attesa che non apprezza e basta